Tra arte virtuale e futurismo: la mostra prolungata fino al 31 marzo

Grande successo per la mostra “Dal futurismo all’arte virtuale”, esposta alla Vaccheria di Roma fino al 31 MARZO 2024.

Un’esposizione che intende raccontare, in maniera innovativa, le rivoluzionarie correnti artistiche del Novecento. La mostra “Dal futurismo all’arte virtuale“, inaugurata lo scorso 8 settembre al centro culturale La Vaccheria di Roma, continua ad ottenere un grande consenso di pubblico. E noi di KIF Italia non possiamo che esserne lieti.

La mostra: tutti i dettagli utili

L’esposizione “Dal futurismo all’arte virtuale”, curata per conto di KIF da Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei, resterà aperta al pubblico fino al 31 marzo 2024 (la chiusura iniziale era prevista il 14 gennaio). C’è ancora tempo, dunque, per toccare con mano la qualità e lo spessore degli allestimenti e delle opere esposte. La mostra è realizzata dal Municipio IX di Roma Capitale, con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura ed il sostegno del Gabinetto del Sindaco.

I visitatori potranno accedervi gratuitamente tutti i giorni, tranne il lunedì. Gli orari di apertura sono dalle 9.00 alle 13.00 dal martedì al giovedì e dalle 9.00 alle 19.00 dal venerdì alla domenica. KIF Italia ha curato la produzione delle ambientazioni artistiche, con i nostri Giuliano e Francesco come responsabili della direzione artistica e delle ambientazioni stesse.

Della squadra KIF vanno citati per il loro contributo anche Valerio Ronzitti come responsabile della produzione delle installazioni e il maestro Furio Valitutti per il sound design. “Dal futurismo all’arte virtuale” è una mostra che rappresenta un collegamento tra esposizioni dall’impostazione più classica e le nuove produzioni digitali. Le ambientazioni inedite e il suggestivo sound design contribuiscono a definire il contesto generale di un’esposizione dal forte valore simbolico.

“Dal futurismo all’arte virtuale”: un viaggio immersivo

Il percorso espositivo, caratterizzato da più di un centinaio di opere, si snoda in quattro “capsule”. La capsula “Infinity” è incentrata sul Fiore futurista di Giacomo Balla. La nostra nuova creazione, dal titolo “Mirage“, comprende la video opera immersiva “Miraggio Futurista“, sul tema del movimento.

La capsula “Avantgard” è dedicata agli esponenti dell’avanguardia artistica e della transavanguardia. Parliamo di artisti come Manzoni, Burri, Boetti, Fontana, Dalì, Duchamp, Klein e Rauschenberg: figure note per la loro radicalità programmatica.

Nella capsula “Pop” è possibile ammirare la nostra installazione artistica intitolata “Le jardin secret“. Un giardino, per l’appunto, popolato dalle Nanà danzanti di Niki De Saint Phalle. Intorno a questo spazio, i visitatori potranno scorgere le opere di Warhol e Lichtenstein, fondatori della Pop Art.

Infine c’è la capsula “Metafisica“, in cui il grande protagonista è Giorgio De Chirico. Un angolo impreziosito dalla nostra installazione immersiva “Metaphysica“, che enfatizza gli elementi classici della produzione dell’artista. In questa capsula il surreale diventa reale, ricercando l’essenza ultima delle cose oltre la realtà materiale.

La Vaccheria: un punto di riferimento consolidato

Lo spazio culturale La Vaccheria si conferma una cornice ideale per questo genere di eventi, come si è visto l’anno scorso con la mostra “Flesh – Warhol & The Cow“, dedicata al padre della Pop Art. Queste, al riguardo, le dichiarazioni rese da Titti Di Salvo, Presidente del IX Municipio di Roma: “Mano a mano e sempre di più la Vaccheria si sta trasformando in luogo aggregatore e generatore di cultura.

Non solo uno spazio in cui le mostre di standing internazionale come quella in corso, valorizzata da uno straordinario allestimento, convivono con l’esposizione di giovani artisti. Ma anche e sempre di più – continua la Di Salvo – un posto dove stare, con l’apertura delle nuove sale lettura e coworking al piano inferiore e delle sale riunioni al piano superiore. Senza dimenticare che la si può raggiungere attraversando a piedi il bellissimo parco del Castellaccio appena aperto.

L’innovazione al primo posto

La portata innovativa della mostra viene sottolineata dai curatori Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei: “Spesso l’arte digitale viene tenuta ben separata nei percorsi espositivi. Noi abbiamo sovvertito questa impostazione per fare un allestimento innovativo centrato su un nuovo concetto di immersività.

La contemporaneità è parte del racconto espositivo, con l’inserimento di una serie di opere di nostra produzione; inoltre le capsule che abbiamo creato sono vere e proprie installazioni che contengono le opere stesse. Il protagonismo, dunque, lo abbiamo voluto concentrare sui visitatori che possono fare un vero e proprio viaggio nell’arte del Novecento sino ai giorni nostri, dando la possibilità di vivere un’esperienza culturale a 360 gradi.

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