ARTIKA – DELLA NEVE E DEL GHIACCIO
Immersive art exhibition

KIF ITALIA
Melting ice, 2024
Tecnica: mista composta da proiezioni, stampe e sculture di neon led
25 metri x 20 metri

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L’installazione outdoor intende rappresentare lo scioglimento del ghiaccio in acqua. Questo processo di naturale trasformazione che spezza le linee rigide della forma cristallizzata per divenire liquido, applicato al problema del surriscaldamento del Pianeta, assume i contorni di maggiore drammaticità. Se analizziamo i dati scientifici, infatti, in circa quarant’anni le superfici dei ghiacciai si sono ridotte di oltre un terzo con un ritmo che aumenta di anno in anno: rispetto agli anni novanta la velocità di scioglimento è aumentata di circa sei volte. Nel 2023 le previsioni scientifiche indicano un nuovo primato negativo. Le proiezioni di autorevoli istituti di ricerca – tra i quali INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia; ESA, Agenzia Spaziale Europea e NASA, National Aeronautics and Space Administration – indicano un innalzamento dei mari che potrebbe arrivare fino a 70 centimetri entro il 2100. La scelta composita dei materiali in cui si articola l’opera integra volutamente le piante, come fossero congelate, le luci lineari e rigide come fossero bacchette di cristalli, i colori e gli effetti della proiezione di lieve dinamicità a simboleggiare i riflessi del ghiaccio sciolto tramutato in acqua. In questo caso il medesimo simbolo di vita, laddove l’equilibrio globale venisse alterato ad opera dell’Uomo, diventerebbe allo stesso tempo foriero di inondazioni e di pericolo per la conservazione del Pianeta così come lo abbiamo sempre conosciuto.
Un gioco di contrapposizione tra le linee naturali e morbide degli alberi luminescenti come fossero congelati e le rigide geometrie di una cascata di neon led di sfumature di colore che vanno dal bianco freddo al blu. Il geometrico intreccio di luci simula le fratture delle lastre di ghiaccio prodotte dall’intervento dell’Uomo in evidente contrasto con alberi congelati che riprendono le medesime sfumature di colore.

KIF ITALIA
Fractures, 2024
Tecnica: mista di materiali componenti la scultura
4 metri x 4 metri

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La forza e la potenza della vita e della natura capace di sfondare letteralmente i muri del primo spazio espositivo. I rami ghiacciati di alberi emergono dai muri dello spazio quasi a voler superare le barriere poste dall’uomo. Gli elementi metallici di fondo, simbolo dell’intervento dell’Uomo sono come fusi, piegati, sottomessi rispetto alle forze naturali. La torsione drammatica dei rami verrà accentuata dal rivestimento bianco, evanescente ed impalpabile del ghiaccio (realizzato con tessuti lavorati) che ricopre i rami. Un gioco di contrasti tra la morbidezza e leggerezza dei tessuti e la rigidità dell’effetto gelo. Delicatezza e fragilità, movimento e luminescenza, luci ed ombre accentuate da un apposito light design. Un sound design di sottofondo accompagnerà la visita insieme all’inizio di un percorso olfattivo entrambi parte integrante dell’installazione immersiva.

KIF ITALIA
Waterfall, 2024
Tecnica: video opera
Superficie di proiezione: 5 metri x 5 metri
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Una grande cascata di ghiaccio è il soggetto della video opera Waterfall. Seguendo l’alternarsi di ritmi ora incalzanti ora distesi le immagini ed il sound design racconteranno metaforicamente gli equilibri ed i disequilibri della vita integrandosi con la precedente installazione. La fragranza prescelta, si apre con le note fresche e frizzanti del limone, del bergamotto e del mandarino, rese ancora più energiche dalle nuances boschive e aromatiche dell’eucalipto e delle bacche di ginepro. Le note di cuore emergono con i sentori speziati dello zenzero e con quelli verdi ed erbacei del galbano e delle foglie di violetta. Questa miscela si perfeziona con i tocchi della lavanda aromatica che rendono la composizione piacevole e armoniosa. Le note di coda si rivelano calde e intense grazie al mix di legni pregiati, quali legno di rosa, teak ed ebano con sfumature muschiate.

KIF ITALIA
Waves, 2024
Tecnica: mista composta da tessuti e materiali metallici
7 metri x 5 metri

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L’installazione Waves è composta da un intricato soffitto fatto di sinuose onde illuminate da sfumature di colore tra il bianco freddo ed il blu. Anche in questo caso l’installazione si concentra sulla contrapposizione tra regolarità ed irregolarità di onde tutte diverse eppure simili tra loro che danno al contempo il senso della rigidità e della forza ma anche della morbidezza e leggerezza grazie ai tessuti utilizzati. E’ l’unicità delle singole “onde” la nota su cui si intende concentrare l’attenzione. Simili ma nessuna uguale alle altre. Differenti per colore, per tipologia di tessuto, per spessore, per altezza, per lunghezza. Un’opera sinfonica che fa della diversità un’armonia completa. Parti componenti essenziali per tutte le creazioni esposte è il sound design dedicato ed il percorso olfattivo

KIF ITALIA
Frozen, 2024
Tecnica: video opera
Superficie di proiezione: 80 metri x 6 metri

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Il 20 gennaio 1494 nel cortile di Palazzo de’Medici venne realizzata da Michelangelo la prima memorabile scultura di ghiaccio. La gigantesca opera ritraeva Ercole e la bellezza della scultura fu tale sbalordire l’intera corte di Pietro dei Medici e per settimane il clamore suscitato ispirò diversi artisti dell’epoca. Tra questi Antonio Pollaiolo che ne fece un bronzo. La video opera immersiva è proiettata a 360° nella sala circolare del Salone delle Colonne. Agli effetti visivi saranno associati le musiche inedite e la diffusione dell’essenza dedicata. Un viaggio multidimensionale tra opere ed autori della storia dell’arte che si sono confrontati con il tema della neve e del ghiaccio: tra questi in ordine di apparizione sono visibili:
• Fratelli Limbourg, Mese di Febbraio, da Très Riches Heures du Duc de Berry, 1412 – 1416
• Maestro Venceslao, Mese di Gennaio, Castello del Buonconsiglio – Trento, 1400
• Ambrogio Lorenzetti, Allegoria ed effetti del Buon Governo, Palazzo Pubblico di Siena, 1339
• Stefano Di Giovanni Di Consolo detto Sassetta – Ambrogio Lorenzetti, Veduta di città sul mare, Pinacoteca Nazionale presso Palazzo Buonsignori e Brigidi di Siena, 1450
• Antonio del Pollaiolo, Ercole, Frick Collection, New York, 1494
• Michelangelo Buonarroti, Ercole, 1493
• Michelangelo Buonarroti, David, Galleria dell’Accademia di Firenze, 1504
• Michelangelo Buonarroti, Bacco, Museo nazionale del Bargello, Firenze, 1497
• Michelangelo Buonarroti, Tondo Pitti, Museo nazionale del Bargello, Firenze, 1504
• Michelangelo Buonarroti, Il Giorno e la Notte, Sagrestia nuova in San Lorenzo in Firenze, 1531
• Leonardo Da Vinci, Progetto di macchina del freddo, 1492
• Leonardo Da Vinci, Annunciazione, dettaglio, Galleria degli Uffizi di Firenze, 1472
• William Turner, Tempesta di neve. Battello a vapore al largo di Harbour’s Mounth, 1842
• Claude Monet, La gazza, Musée d’Orsay, Paris, 1869
• Claude Monet, Covoni, effetto neve, mattina, Musée d’Orsay, Paris, 1891
• Claude Monet, Il gelo, 1880
• Claude Monet, Ingresso a Giverny sotto la neve, 1885
• Claude Monet, Il gelo vicino a Vetheuil, Musée d’Orsay, 1880
• Claude Monet, Lavacourt d’inverno, National Gallery, London, 1881
• Vincent Van Gogh, Contadine scavano il campo di neve, 1890
• Edvard Munch, Neve fresca sul viale, 1906
• Edvard Munch, Campo di neve, 1905
• Edvard Munch, Nuova neve, 1901
• Edvard Munch, Bosco di neve, Munch Museum, Oslo, 1906
• Vasilij Kandinskij, Figure su ghiaccio, 1922
• Vasilij Kandinskij, Luce, 1913
• Marc Chagall, Paesaggio in blue, Museo Von Der Heydt, Wuppertal, 1949

KIF ITALIA
Il sogno di Leonardo, 2024
Tecnica: virtual reality su visore

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«Porterassi neve d’estate ne’ lochi caldi, tolta dall’alte cime de’ monti»: nel 1505 a Firenze, Leonardo da Vinci iniziò a studiare la costruzione di un macchinario che consentisse all’uomo di volare. Tuttavia questo strumento – l’aquila meccanica – non assolveva la sola funzione di mezzo di trasporto ma anche quella di consentire all’uomo di «catturare» il freddo dalle vette innevate delle montagne per portarlo in città. Già nel 1492 il Genio toscano progettò in un disegno autografo la prima macchina del freddo della storia, conseguenza dell’applicazione di due principi generali, la privazione del calore ed il movimento di aria. Il Sogno di Leonardo è un’opera di VR realizzata in 8k consistente in una simulazione di volo su aquila meccanica che condurrà gli spettatori attraverso tre opere: la Gioconda, la Vergine delle rocce e l’Annunciazione.
• Leonardo Da Vinci, Annunciazione, dettaglio, Galleria degli Uffizi di Firenze, 1472
• Leonardo Da Vinci, Vergine delle Rocce, Musée du Louvre, Paris, 1486
• Leonardo Da Vinci, Gioconda, Musée du Louvre, Paris, 1506

KIF ITALIA
Vision of Saint Moritz, 2024
Reinterpretazione dell’opera Saint Moritz di Tamara De Lempicka, 1929
Tecnica: video opera
Superficie di proiezione: 5 metri x 4 metri

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KIF ITALIA
Vision of Vitebsk, 2024
Reinterpretazione dell’opera Sopra Vitebsk di Marc Chagall, Art Gallery of Ontario, Toronto, 1914.
Tecnica: video opera
Superficie di proiezione: 4 metri x 3,5 metri
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KIF ITALIA
Vision of snow mountains, 2024
Reinterpretazione dell’opera Cacciatori nella neve di Pieter Bruegel il Vecchio, Kunshistorisches Museum, Wienn, 1565
Tecnica: video opera
Superficie di proiezione: 4 metri x 3,5 metri

QRCode (il medesimo per le tre reinterpretazioni)
Tre autori e tre opere diversissime tra loro vengono reinterpretate grazie all’arte digitale. Accomunati dalla straordinaria tridimensionalità sebbene distanti tra loro anche 350 anni, sono tanto iconici quanto moderni. La scomposizione realizzata attraverso le tecnologie contemporanee ha l’obiettivo di enfatizzare i volumi, i colori, la profondità delle opere. Tre autori e tre opere diversissime. L’originalissimo mix tra Art Déco, cubismo e neoclassicismo di Tamara De Lempicka; la straordinaria cura del dettaglio di Pieter Bruegel il Vecchio paragonabile ad un incisore grazie ad una tecnica cartografica tuttavia viva e vibrante nei paesaggi che dipinge; il fiabesco mondo di Chagall, colorato, onirico e pieno di riferimenti alla propria infanzia. Tre opere accomunate dalla neve in contesti, epoche, ambientazioni e significati radicalmente opposti.

KIF ITALIA
Soul of trees, 2024
Tecnica: mista di materiali componenti la scultura con video opera
Superficie di proiezione: 4 metri x 4 metri

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Un vero albero ghiacciato conserva la sua vitalità. Coloratissime aurore boreali sono proiettate sui rami e creano un fondale. Energia, forza sprigionata dalla pianta, come essere vivente. Lo straordinario fenomeno naturale risultato della collisione tra particelle cariche rilasciate dal sole e particelle gassose dell’atmosfera. Il vento solare genera un flusso di protoni ed elettroni, particelle cariche emesse in ogni direzione.

KIF ITALIA
Icy flowers, 2024
Tecnica: mista di materiali componenti la scultura
3 metri x 1 metro

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Un omaggio ad Azuma Makoto, celebre artista che ha congelato una composizione floreale in un paesaggio innevato. La brevità della bellezza ed al contempo la caducità delle opere così come della vita è il tratto distintivo di installazioni simbolo di trasformazione. Makoto è stato tra i testimoni del cambiamento climatico, avendo potuto registrare i mutamenti atmosferici del lago della penisola di Notsuke, dove vive ed opera.

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